Ormai quando parli di musica è tutto uno Spotify qua, Spotify là. Non c’è niente di male, siamo i primi a pensare che lo streaming sia il futuro della musica. Ma senza un mix e master di qualità non vai da nessuna parte!

Ecco perché oggi abbiamo deciso di erudirvi con 5 segreti per mixare la tua musica, 5 tecniche di mixaggio ninja che pomperanno le tue skill di produzione musicale! 

Voilà:

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Segreti per mixare #1: Partire dal Gain Staging

Nel mixaggio è fondamentale partire col piede giusto. La prima decisione è quella che condizionerà il resto del lavoro.

Proprio per questo ti conviene iniziare con il gain staging.

Ma cos’è il gain staging? 

È la regolazione dei livelli di volume dei singoli strumenti e dei gruppi di strumenti nella tua canzone multitraccia. 

La ragione per cui è così importante iniziare con il gain staging è che i processi di mixaggio che applichi ai diversi suoni nel tuo mix saranno significativamente diversi a seconda del livello di volume del suono specifico o dei suoni su cui stai lavorando. 

Settare i livelli di volume in modo appropriato nella tua traccia come primo step del processo di mixaggio, porrà le basi per la tua traccia e il resto del lavoro sarà in discesa. Ecco perché il Gain Staging è uno dei segreti per mixare la tua musica!

Come farlo?

Imposta i livelli dei tuoi strumenti individuali e dei gruppi di strumenti meglio che puoi e poi preoccupati dell’equalizzazione, della compressione e degli effetti. 

Segreti per mixare #2: Il panning è cruciale

Un buon mix ha bisogno del panning come il pane (haha). 

Se lasci tutto al centro, la tua traccia sarà un’accozzaglia inascoltabile. 

Lo stereo è un ottimo modo per “spalmare” nel campo sonoro gli strumenti che usano la stessa gamma di frequenze e ottenere un suono più pulito. Quando ci dai dentro di panning, non aver paura! Puoi anche spostare uno strumento totalmente a destra o sinistra, in modo radicale. 

Ricordati però di andarci piano con gli strumenti con frequenze più basse, che devono starsene al centro, tranquilli, sereni, paciosi.

Ricordati anche di ascoltare la versione mono della tua traccia una volta che hai finito con il panning (cosa assolutamente fondamentale perché molti dei posti dove vai a ballare come un’iguana in preda ad un attacco epilettico sparano musica in mono!).

Pannare correttamente è fondamentale per dare equilibrio al tuo mix (guarda qui se non sai cos’è il panning). 

Ci sono solo cinque diverse posizioni di panning che l’orecchio umano può percepire contemporaneamente.

  • Centro Sx
  • Tutto a Sx
  • Centro
  • Centro Dx
  • Tutto a Dx

Quando stai decidendo dove mettere gli elementi nel tuo mix, scegli una di queste posizioni di panning per un mix bello bello pulito pulito!

5 segreti per mixare musica

Segreti per mixare#3: Layering

Questa tecnica è una delle più usate dai produttori “pro”: creano o campionano le informazioni di sub/bassa frequenza da una fonte, i medi da un’altra e gli alti da un’altra. 

Quando vai a combinare queste tre tipologie, ottieni una gamma di frequenza uniformemente distribuita che compone un unico suono, come una grancassa!

Altro esempio: puoi creare un suono di bassa frequenza con un pad. Dopodiché combinalo con un altro suono che ha informazioni di frequenza più alta e senza bassi, insieme daranno vita a un suono completamente nuovo.

A cosa serve il layering?

Per dare più complessità al tuo sound e ottenere un migliore controllo sulle varie frequenze dei suoni presenti in una traccia. 

Puoi divertirti a creare contrasti nel tuo mix lavorando in questo modo. Se ad esempio hai un sottofondo di tastiere bello basso, abbinaci una tastiera o un suono diverso, di un’ottava più alta. Così facendo lo renderai più completo e creerai un contrasto interessante. 

Come farlo?

Applica a suoni diversi un High Pass Filter ed un Low-Pass, poi combinali. 

Altrimenti mischia suoni che dominano le frequenze o usa suoni dalle frequenze diversi alterandoli in ottave: ad esempio il suono 1 di un’ottava e il suono 2 di due ottave.

Segreti per mixare #4: puoi pannare i bassi?

Se, come detto sopra, ami andare a ballare per dimenarti come un’iguana epilettica, allora saprai anche che c’è una caratteristica inconfondibile della musica da discoteca: i bassi a mostro.

Il sound system dei club spesso è in mono, perciò quando pompano il nuovo traccione da far ballare qualsiasi informazioni stereofonica scompare, dato che viene convogliata in un unico canale. Quindi: se stai producendo un pezzo per far ballare iguane epilettiche, non pannare i bassi!

Ma cosa succede se stai facendo qualcosa di meno orientato al ballabile? 

Se pensi che la tua canzone sarà spesso ascoltata in cuffia, non c’è motivo per cui tu non possa essere creativo con il panning dei bassi.Anche se oggi pannare i bassi sembra un’eresia, in passato si faceva.. Ascoltati i dischi stereo degli anni ’60 e ti accorgerai che sia la batteria che i bassi sono hard-panned (pannati tutti da un lato). Sfrutta tutto quello spazio e spingi il tuo basso verso l’esterno.

Non stare sempre a preoccuparti della cosa giusta da fare, sperimenta. 

Segreti per mixare #5: controllo qualità/misurazione

Cos’è il controllo della qualità in ambito di mix e mastering? Monitoraggio e regolazione delle frequenze, specialmente quando si mixa live.

In questi casi dobbiamo assicurarci che il nostro mix audio arrivi al nostro mixer video/switcher ad un livello sufficiente. 

Per farlo, devi imparare a leggere i misuratori di livello. Nel mondo digitale o nello streaming, potremmo dover passare dai dBU, una misura analogica di tensione (i misuratori VU analogici mostrano “0”, che è 4 dB sopra 0,775 volt), ai dBFS (Decibels Full Scale). 

In altre parole, sul mixer digitale 0 dBFS è la distorsione digitale a tutto campo (clipping).  Superata questa soglia, hai creato un suono udibile dall’orecchio umano.

Quando si confronta l’analogico con il digitale, -18 dBFS equivale a 0 dBU. Per questo considera sempre -18 dBFS dovrebbe essere sempre come livello di uscita target!

In questo modo raggiungi il “livello standard” analogico. 

Eccoci alla fine, ora hai appreso 5 segreti per mixare la tua musica che ti rendono un ninja del mixaggio! 

Se vuoi continuare a migliorare il tuo sound e diventare un produttore coi fiocchi scrivici una mail!

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Luca Oliveri

Mi chiamo Luca Oliveri, sono un Producer / Compositore.
Aiuto artisti, producer e musicisti a realizzare i propri progetti musicali, offrendo consulenze ed offrendo servizi di produzione musicale, mix e mastering audio.

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