Mixare musica è l’attività principale di ogni produttore musicale che si rispetti. Ma dobbiamo essere sinceri, all’inizio tutti facciamo degli errori madornali o ci perdiamo in un bicchiere d’acqua.

Ecco perché c’è qui Mixemaster per te!

Leggi questi 5 trucchi per mixare la tua musica che ti aiuteranno a superare quanto prima la fase del “non so dove mettere le mani, la mia DAW mi sembra il ponte di comando di un incrociatore stellare e io sono stato bocciato 1.000 volte all’esame da pilota”

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Trucchi per mixare la tua musica da professionista: #1

Fai attenzione al Panning!

Uno degli aspetti più terra terra di qualsiasi mix, che spesso viene sottovalutato da molti mixer principianti, è il panning.

Collocare in modo ottimale i suoni nel panorama stereo, non solo riempie lo spazio sonoro in modo uniforme ma può anche aiutare a ottenere una maggiore chiarezza, specialmente nei mix più incasinati, pieni di strumenti diversi, comprese le voci.

Oggi chiunque lavori nel mix e master di un pezzo di solito mette gli elementi chiave – kick, rullante, basso, voce principale/inst – al centro o vicino, e spesso punta a un mix bilanciato, dove l’energia sonora è bilanciata su entrambi i lati, destro e sinistro, del mix.

Trucchi per mixare la tua musica da professionista: #2

Alza il Master Fader di 1 dB durante il ritornello

Questo è un trucco ben noto usato da tantissimi ingegneri del suono.

L’idea è di usare l’automazione sul volume del master fader in diversi punti della canzone. Quando l’energia della canzone deve spingere, basta aumentare il volume di +1 dB. Poi riportalo giù quando la sezione è terminata. Questo trucchetto aggiunge un extra impatto al tuo mix.

In Pro Tools, il volume del Master Fader è “pre-inserimento”.

Quindi, stai aumentando il livello complessivo del mix che va nella compressione/saturazione del tuo mix bus.

Trucchi per mixare la tua musica da professionista: #3

Non mettere il riverbero in ogni dannata traccia!

Il terrore sacro di ogni produttore musicale è un segnale secco. Proprio per questo motivo i novellini spalmano il riverbero su quasi tutto. Il risultato? Un brodo primordiale di suoni, bandito dalle Nazioni Unite per violazione dei diritti umani.

Non avevo neanche idea che alcuni suoni potessero essere stati registrati con il riverbero già incluso – le chitarre sono un buon esempio, ma anche i synth che ti vengono dati da un produttore.

Come al solito, si impara un botto limitandosi. Quindi, se siete tra quelli che pensano che mixare un pezzo voglia dire smarmellare il riverbero su tutto, provate questo trucchetto: limitatevi a solo quattro o cinque riverberi in un intero mix – e cercate di farne meno, se possibile.

Magari applica un po’ di riverbero alla batteria, alla voce, o un riverbero su una chitarra secca.

Lo stesso vale per altri effetti.

Quando ti sforzi di rendere ogni cosa interessante, rischi di peggiorare l’impatto complessivo dell’intero mix.

Quindi, prima di fare è meglio studiare a volte, scopri cosa c’è dietro la modulazione, il delay e la variazione di tono.

Capisci cosa ti farà ottenere un phaser, al contrario di un flanger o di un chorus.

Impara come i delay possono espandere la spazialità di un suono (un delay stereo sincronizzato a basso livello), o stabilire un genere (uno slap rockabilly, per fare un esempio).

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Trucchi per mixare la tua musica da professionista #4: equalizzare la traccia singolarmente

L’equalizzazione è uno dei primi strumenti a cui si rivolgono sia i principianti che i mixer esperti, per ottenere un migliore equilibrio tonale sia per le singole tracce che per il mix nel suo complesso.

I migliori risultati si ottengono applicando l’equalizzazione sia ad una traccia presa singolarmente, sia quando quella traccia viene suonata nel mix complessivo. Mixare singolarmente una traccia può aiutare a rivelarne qualsiasi difetto tonale intrinseco alla fase di registrazione per cui potrebbe essere necessario porre rimedio con l’EQ.

Ma ricorda sempre che la traccia sarà poi ascoltata insieme alle altre tracce che compongono il tuo pezzo, quindi non hai finito con l’equalizzazione finché il tono della traccia non suona bene con tutto ciò che le sta intorno.

Non è raro ritrovarsi con un’equalizzazione che funziona quando la traccia viene ascoltata nel mix completo, ma che suona debolmente o con dei picchi assurdi se quella traccia viene anche ascoltata da sola a un certo punto del mix.

Quindi ricorda: equalizza singolarmente!

Trucchi per mixare la tua musica da professionista: #5 non aggiungere una tonnellata di bassi e alti

Ci siamo passati tutti, agli inizi della carriera da produttori musicali accumulavamo bassi e alti come se fossero parmigiano sulla pasta al sugo.

Questo è uno degli errori più grandi, che porta all’affaticamento dell’orecchio e alla cattiva traduzione attraverso i vari sistemi di diffusione sonora.

Momento nonna on: probabilmente l’unico rimedio per questa difficoltà sono il tempo e l’esperienza. Più a lungo farai l’ingegnere, meno sentirai il bisogno di esagerare i bassi e gli alti.

Come per i precedenti trabocchetti menzionati, la disciplina è la via d’uscita: non fatelo a meno che sappiate – e abbiate verificato con un riferimento piacevole – che il brano lo richiede.

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Luca Oliveri

Mi chiamo Luca Oliveri, sono un Producer / Compositore.
Aiuto artisti, producer e musicisti a realizzare i propri progetti musicali, offrendo consulenze ed offrendo servizi di produzione musicale, mix e mastering audio.

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