La scorsa settimana ti abbiamo spiegato come mixare la voce in modo professionale.

Se quell’articolo ti è piaciuto allora apprezzerai sicuramente quello di oggi, perché scendiamo ancora più bel dettaglio, in modo da farti sviluppare un bel pacchetto di competenze sul mixaggio voce.

Oggi si parla di EQ (ualizzazzione).

Come equalizzare la voce: step #1

Prima di pompare qualcosa, taglia, taglia e taglia ancora.

Se vuoi che la voce suoni bella calda, tipo un piatto di pasta aglio olio e peperoncino, applica un high pass filter anziché dare una spinta ai bassi.

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Chiaro, lo sappiamo, i bassi sono fichi, i bassi fanno zompare la macchina quando ti fermi al semaforo e ti fanno sentire molto gangsta, ma prova a tagliare gli alti prima.

Ricorda: la cosa migliore è tagliare prima e boostare (passaci l’inglesismo) dopo.

“Sì ma come se fa?”

Caaalma.

In termini pratici, questa semplice operazione la fai con HPF, un High Pass Filter.

Il taglio di cui parlavamo prima lo fai col filtro, che farà passare solo le frequenze che raggiungono una certa altezza, tagliando via quelle troppo basse.

Alcuni lo chiamano low-cut altri high pass filter, ma non meniamocela dai, è la stessa cosa.

Questa è lo step di partenza per capire come equalizzare la voce ed è anche quello che la farà diventare più pulita e meno gracchiante o confusa.

Andiamo al prossimo step!

Come procedere:

  1. Metti l’EQ sui vocal a cui hai applicato l’high pass filter. Fai andare i vocal nel mix.
  2. Inizia ad applicare l’high pass piano piano, attorno ai 70 hz e sali un po’ alla volta finché non senti che i vocal si affinano, si sgrezzano, a questo punto dovresti essere all’incirca sui 120-200 hz. Se ti accorgi che la voce si assottiglia troppo ti sei spinto troppo in là, in pratica hai costretto i tuoi vocal a una dieta nazista senza il loro consenso, no bueno.
  3. Quindi riporta indietro l’high pass per fare in modo che rimuova i bassi senza compromettere la voce.

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Come equalizzare la voce: step #2

Ok, se prima abbiamo preso di mira le basse frequenze ora è tempo di mazzolare anche le basse.

Tempo di dare un po’ di aria ai nostri vocal. Sia in senso letterale, perché includeremo robe tipo sospiri, silenzi, mormorii, sia perché taglieremo un bel po’ di frequenze troppo alte, che renderebbero il nostro pezzo eccessivamente squillante. E noi vogliamo che la nostra musica sia sbornia-friendly, perché sì, ricorda, mixa sempre avendo in mente te stesso che ti svegli la domenica mattina dopo una sbornia colossale.

Domandati, “ascolterei questo pezzo anche in post-sbornia di domenica mattina?”, ecco ragazz*, questo è essere professionisti (si scherza, eh).

Torniamo a fare i seri.

Stavolta avremo bisogno di uno Shelving Filter.

Perché si chiama così? Uno shelf in inglese è una mensola, questo filtro si chiama così perché in pratica livella tutte le frequenze al di sopra di un punto stabilito, se è un high shelf, se invece è un low shelf, al di sotto di un punto stabilito.

In questo caso, dato che le basse frequenze le abbiamo già sistemate con lo step su come equalizzare la voce #1, useremo un high shelf, in modo da mazzolare ben bene le alte frequenze. Perché tanto non è che sei Freddie Mercury che fai degli alti pazzeschi senza sembrare un tizio che si è appena aspirato un bombolone di elio.

Di solito il tuo EQ dovrebbe avere incorporato un shelving filter, sia high che low.

L’unica pecca è che molto spesso il range su cui il filtro andrà ad agire è già fissato e quindi non potremo impostarlo liberamente, ma vabbè, di solito il range pre-importato va bene.

Visto che stiamo lavorando sulle alte frequenze, una buona misura è impostare lo shelf tra i 6khz e i 12khz. Più in basso metti il filtro, più alte frequenze taglierai.

Quindi, ricapitolando:

attiva l’high shelving filter e aumenta il volume di 5 db per capire bene come stai sistemando i vocal

se hai la possibilità di impostare il punto d’inizio del filtro parti da 5khz e muoviti fino a 12 khz, finché non trovi il punto giusto, se non ti senti abbastanza sicuro vai sui 10khz.

Quando trovi il punto giusto butta giù il gain (che avevi alzato di 5db) e senti come suona il tutto. Ricordati di ascoltare nel mix!

Ok, ora padroneggi i primi due step per equalizzare la voce, passiamo al terzo e ultimo!

Come equalizzare la voce: step #3

Lo step numero 3 è quello delle rifiniture, perché le cose più importanti per equalizzare la voce le abbiamo già fatte.

Una prima cosa da fare a questo punto è quella di dare più presenza alla voce, come?

Lavorando sulla frequenza tra 4 e 5 khz.

Devi lavorare di precisione, usa un Q piuttosto ampio fino a che non trovi il punto giusto, aiutati dando un’alzatina che può arrivare fino a 2 db, anche se qui si va molto sul personale.

L’altra cosa che puoi fare è invece lavorare sulle frequenze più importanti per la voce, usa un Q di circa 1.20. Fai avanti e indietro tra 1 e 2 khz finché non trovi il punto che ti piace, questo ultimo passaggio per equalizzare la voce non è sempre necessario, anzi, dovresti prenderlo in considerazione solo in caso la voce risultasse ancora non ottimale.

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Luca Oliveri

Mi chiamo Luca Oliveri, sono un Producer / Compositore.
Aiuto artisti, producer e musicisti a realizzare i propri progetti musicali, offrendo consulenze ed offrendo servizi di produzione musicale, mix e mastering audio.

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