Oggi ti parliamo di quello che forse è lo step più difficile nel mixaggio audio di una canzone: mixare la voce.

Perché è difficile?

Molto semplice! Perché di base ogni cantante pensa di avere le capacità vocali di Lucianone Pavarotti o le corde vocali di Nina Simone. Spoiler: di solito non è così!

Anche perché altrimenti non ci sarebbe bisogno di un mix e master professionale. Giusto? Giusto!

Oggi ti spieghiamo qualche trucchetto per mixare la voce in modo professionale.

1 Non trascurare la registrazione

Per mixare la voce il primo step fondamentale è quello della registrazione.

Molto spesso si trascura questa fase pensando di poter aggiustare tutto in un secondo momento grazie al mix e mastering. ERRORE!

Il mixaggio può sicuramente fare miracoli, ma se la registrazione dei vocals è pessima o amatoriale, neanche un produttore musicale coi controcosiddetti può elevare la qualità del pezzo.

Per questo motivo è importantissimo dotarsi di microfoni professionali, e registrare in un luogo adatto, non importa se è la tua cantina, con un po’ di accorgimenti puoi sistemare qualsiasi luogo in modo tale da registrare con un livello sufficiente di qualità sonora.

2 editare la traccia

Quando si parla di mixare la voce, l’editing ha una dinamica tutta sua.

Quello che andrai a fare sarà prendere tutti i diversi take (le varie registrazioni) delle varie parti cantate e realizzare una sorta di Frankenstein cucendo assieme i pezzi migliori di ogni take. Il mostro finale sarà la miglior versione possibile.

Ovviamente questo significa sacrificare l’autenticità della prestazione vocale. Molti cantanti potrebbero non essere d’accordo. Qui sta a te capire chi hai davanti, ma dipende anche dal tipo di pubblico a cui la musica si rivolge.

Se parliamo di un pezzo pop la risposta è piuttosto ovvia, la qualità del mixaggio domina su tutto il resto, dell’autenticità nel mondo pop frega a pochi, inutile girarci attorno, ti trovi in uno scenario musicale in cui devi fare a gomitate con registrazioni, mix e mastering perfetti, e non puoi essere da meno.

Se invece parliamo di un contesto più cantautoriale può aver senso lasciare qua e là piccole sbavature, stonature, elementi che rendono il pezzo più onesto, più reale e meno plastificato.

Come vedi il mixaggio non è una scienza esatta, o un dogma, devi sempre tenere presente il contesto e l’artista con cui lavori, o se sei un cantante il tuo pubblico di riferimento.

Comunque, in termini tecnici il processo descritto sopra si chiama comping, ed è fondamentale. Dopo aver finito col comping è invece il momento di eliminare sibili, pop e altri rumori indesiderati.

3 Automatizzare il gain

mixare la voce

Se non è il primo articolo del nostro blog che leggi, saprai che non siamo esattamente dei fan dell’IA applicata alla musica.

Ma in questo caso dobbiamo fare un’eccezione. Perché automatizzare il gain è davvero importante per mixare la voce.

Rispetto ad altri strumenti (sì le tue corde vocali sono uno strumento) la voce ha un range dinamico pazzesco, può spaziare dai bassi agli alti in pochi secondi.

Ma oggi tutti vogliono qualità, qualità, e qualità.

Per questo è importante che ogni elemento vocale sia facilmente udibile e pulito.

Come pulire? Con un compressore, la tua DAW sicuramente ne ha uno, e in più puoi scaricare un plugin per automatizzare la gestione del gain.

Per farlo bene, devi farlo dall’inizio (del canale audio), imposta il gain su -18dBFS. Grazie a questo accorgimento potrai evitarti un sacco di compressione inutile.

4 usa un de esser

Probabilmente la tua prima reazione è stata “un che?”

Ma il de-esser è un tool fondamentale per mixare la voce in modo professionale.

Torniamo al discorso fatto all’inizio dell’articolo. Ogni cantante pensa di essere un usignolo che delizia i timpani di tutti noi, ma purtroppo molto spesso non (non esattamente dai, siamo buoni) è così.

Uno dei problemi maggiori per mixare la voce è che molte persone accentuano molto le esse e le sibilanti in generale. Nel parlato normale questa caratteristica passa inosservata, ma ti assicuro che in fase di registrazione di una canzone, le sibilanti eccessive sono un bel problema. Pensa al fruscio di un mucchio di foglie amplificato a mostro, ecco ora hai l’idea di quanto possa essere fastidioso.

Per evitare ciò si usa un tool chiamato de-esser, se ne trovano diversi in giro, anche gratuiti.

5 Dare un ambiente alla voce

Quando registri le componenti vocali di un pezzo, hai bisogno di un setting che elimini quante più fonti di disturbo possibile.

Da un lato un setting “sterile” è ottimo per la qualità dei suoni che otterrai in fase di registrazione, perché dovrai editare molto meno. D’altro canto, e qui si torna sul discorso legato al tipo di musica e pubblico su cui stai lavorando, mixare la voce significa anche far arrivare alle orecchie di chi ascolta una canzone calda, vera.

Se la registrazione è troppo pulita il risultato finale sarà robotico, freddo.

Per questo motivo, dopo aver sistemato i vocal nei modi descritti nell’articolo, è tempo di aggiungere un po’ di effetti, come il riverbero e il delay, che diano un po’ di linfa vitale al tuo pezzo.

Il tuo obiettivo numero 1 è infilare le voci nella canzone in modo che si fondano in modo naturale con gli altri strumenti, quindi in modo che il cantante sembri essere nello stesso ambiente dei musicisti.

Per simulare questa cosa applica gli effetti di riverbero e delay al canale aux di ritorno. Puoi ad esempio usare la funzione “coro” per fare profondità e spazialità, oppure impostare il riverbero che avresti in una stanza per dare la sensazione di un pezzo intimo, indie.

E anche oggi abbiamo fatto il nostro dovere di divulgatori musicali. Vuoi saperne di più? Oppure non hai sbatti di mixare i tuoi pezzi perché vuoi concentrarti sulla tua musica e solo su quella senza roba strana?

Ottimo, se vuoi saperne di più leggiti un po’ di guide o scarica il nostro ebook gratuito! (lo trovi qui a destra). Se invece non hai sbatti clicca qui sotto e ci pensiamo noi alla tua musica!

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Luca Oliveri

Mi chiamo Luca Oliveri, sono un Producer / Compositore.
Aiuto artisti, producer e musicisti a realizzare i propri progetti musicali, offrendo consulenze ed offrendo servizi di produzione musicale, mix e mastering audio.

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