Il produttore musicale è un po’ come un fabbro, voi gli date la vostra canzone “grezza” e lui la forgia, è il secchione del mondo musicale, uno Shazam vivente, ma sarà grazie a lui che il vostro pezzo sarà “troppo fresh”

Come lavora un produttore musicale?

Facciamo subito chiarezza, un produttore musicale non è un fonico, non starà lì a mixare e masterizzare il vostro pezzo. Lo potrà fare, e si spera sappia farlo, perché un produttore che guarda un mixer o a una DAW come vostra nonna guarda uno spremiagrumi automatico non è degno di questo nome.

Un produttore musicale non è neanche un musicista, non è il tipo che chiamate per il concertino di fine anno al liceo perché vi manca il bassista (che non si è presentato perché si sentiva sottovalutato). Anche in questo caso, idealmente il produttore dovrebbe capirne anche di strumenti, della cara vecchia musica analogica, sennò come potrà aiutarvi? Vale lo stesso discorso che si fa nel cinema, un regista che non abbia neanche una minima infarinatura di recitazione come potrebbe dirigere gli attori stessi? (ovviamente ci sono eccezioni).

Ma quindi, cos’è che fa un produttore musicale? Ascolta il vostro pezzo e lo colloca in un contesto musicale più ampio, capisce se il sound è giusto per il momento, fa emergere un marchio distintivo dai vostri pezzi, quel suono che sarà solo vostro. Vi aiuta progressivamente a far arrivare la vostra canzone alla forma che aveva nella vostra testa. A volte interverrà anche in fase di mixing, o darà indicazioni al batterista che va a mille all’ora perché deve esprimere la sua rabbia verso il mondo crudele.

Ok, è venuto il momento di usare l’analogia che tutti si aspettavano: il produttore musicale è un po’ come il regista cinematografico, dirige, dà indicazioni, coordina attori, troupe & co. dando al film un’identità estetica e artistica precisa.

Scegliere il produttore giusto

“Va bene fratellì, però ancora non si capisce a che serve sto produttore, io tanto ho abbbbelton!” , ecco il problema sta tutto qui.

Il produttore non è il tizio che ti risistema quelle due o tre boiate che puoi aver fatto in fase di registrazione, soprattutto quando è un tizio che vive dalle tue parti è uno che conosce il giro musicale della zona, le radio giuste per il tuo stile musicale, oltre alle etichette giuste. Non è un mistero, ma ripetiamolo insieme “i contatti sono fondamentali”.

Altro punto fondamentale: se il produttore è di quelli in gamba, riuscirà a capire come si colloca il tuo stile nella gigantesca marea di musica del XXI secolo. Voi magari non lo sapete, ma lui ha già capito in che nicchia vi potreste collocare e come affinare il vostro suono per emergere in quella nicchia ed essere distribuiti da etichette che commerciano quel genere, o entrare in playlist cazzute.

Detto questo ci sono anche produttori incapaci, quindi è importante capire chi avete davanti, come farlo? Beh, anzitutto mettetevi un passamontagna e di notte entrate in casa del produttore scassinando la porta, poi rubate i suoi preziosi vinili da hipster e… NO!

Per capire se il produttore fa per voi non dovete darvi al furto con scasso, ma dovete capire che musica ascolta, quanto è informato sulla scena musicale locale, nazionale e internazionale. Soprattutto l’ultimo caso è davvero importante, a volte vi sentite totalmente fuori contesto nel panorama musicale del vostro paese, ma se riuscite ad affacciarvi all’estero grazie ad un bravo produttore (magari giovane e sul pezzo) vi si potrebbe aprire un mondo, come successo a Σtella tanto per citare una success story che potrebbe incoraggiarvi.

Cosa fa un produttore musicale?

Vi serve davvero un produttore musicale? 

Ormai tirar su un home studio è fattibile anche con una spesa modica e magari siete tipi indipendenti, vi fate testi, basi e arrangiamenti. Quindi, a che vi serve un produttore musicale? Ci sono vari motivi validi:

  • Siete i peggiori giudici della vostra musica. Dal punto di vista audio vi serve un buon fonico, dal punto di vista complessivo, un buon produttore. Non solo saprà dare un parere onesto sulla vostra musica, ma se si appassionerà a quello che fate, farà di tutto per spingervi a migliorare e crescere. “Ma gli amici mi hanno detto che la mia versione rap di Anna Oxa spaccava!” mi spiace ma è un big no.
  • Un produttore ha una cultura musicale che voi umani non potreste immaginarvi, esempio pratico: pensate a come la musica di Achille Lauro si è evoluta. Con l’aiuto di un produttore come Boss Doms, è passato da Giovani Crimini ad un genere tutto nuovo come la Sambatrap. Per fare qualcosa del genere, non bastate voi, vi serve qualcuno che passi ore e ore ad ascoltare i generi musicali più disparati e tutte le novità. Il vostro impegno deve concentrarsi su scrittura e musica, lasciate che il produttore vi aiuti nel capire come dare alla vostra musica quel tocco che le manca.
  • A mandare un vostro pezzo come allegato ci vuole poco. Idem se volete caricarlo su Soundcloud, sperando che il vostro mixtape venga notato e diventare il prossimo mumble rapper. Ma se fate sul serio con la vostra carriera musicale, avere un produttore è fondamentale. Sarà lui ad avere i contatti che (si spera) si trasformeranno in occasioni di mettere in mostra la vostra musica, di entrare in una playlist, o essere messi sotto contratto da un’etichetta che vi gusta. Idem per far girare i vostri pezzi in radio. Come dicevo sopra, lasciate a lui questi sbatti e concentratevi sulla musica.

Questione di chimica

Sopra vi ho dato le ragioni per cui dovreste rivolgervi ad un produttore, ora invece vi do alcune dritte su alcuni segnali d’allarme che dovrebbero farvi pensare che vi siete rivolti al produttore sbagliato:

  • Questo articolo voleva essere una breve guida su cosa fa un produttore musicale, e all’inizio ho detto che dovrebbe spingere al massimo la vostra musica. Alcuni produttori però non ci staranno e andranno oltre, vorranno imporvi il loro sound. Come accorgersene? Lo saprete di pancia, se il lavoro fatto sul vostro pezzo vi fa sentire come se vi avessero rubato in un’unica volta la bici, il motorino, il portafoglio e la pizza avanzata ieri sera che volevate mangiare a colazione.
  • Il produttore è più o meno interessato alla vostra musica, ma non vi chiede neanche di sentire altre cose che avete fatto, non vi chiede cosa ascoltate, che percorso artistico avete avuto. Altro segnale non buono, un buon produttore deve conoscere il vostro sound meglio di voi (e del vostro vicino che sta per avere una crisi di nervi).
  • Questione di chimica, esatto, magari il produttore musicale che avete di fronte è bravissimo, ma non vi prendete. Anche qui tocca stare attenti, la chimica è importante non solo dentro una band, ma anche tra voi e chi mette mano alla vostra musica.

Guarda caso anche noi facciamo produzione (insert: faccia ammiccante), siamo simpatici, fresh e se ci prendiamo a cuore la vostra musica ci sbattiamo allo sfinimento per farla crescere. Se siete arrivati fin qui e siete in cerca di un produttore, dire di farci una chiacchierata

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Luca Oliveri

Mi chiamo Luca Oliveri, sono un Producer / Compositore.
Aiuto artisti, producer e musicisti a realizzare i propri progetti musicali, offrendo consulenze ed offrendo servizi di produzione musicale, mix e mastering audio.

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