Un po’ di tempo fa ti abbiamo spiegato come mixare da dio un pezzo trap.

Oggi ti becchi il secondo episodio, con altri trucchetti per mixare un beat trap con i controcosiddetti.

Anche perché oggi fa un caldo porco e fino a stasera non mettiamo il naso fuori di casa, quindi accendi il ventilatore e preparati a mixare!

Tecnica per mixare un beat trap #1: rullate di hi-hat!

Le rullate di charleston (l’hi-hat) sono caratteristiche dei beat trap, aiutano a dare il ritmo giusto al tuo beat e possono fornire quell’elemento “head bob” che ogni beatmaker cerca.

Un’altra tecnica di arrangiamento divertente e creativa che puoi usare si chiama poliritmo:
in questo caso mischi due ritmi di tempi diversi. Per esempio, è possibile scrivere una canzone in 4/4, ma aggiungere elementi che suonano in 3/4. Gli hi-hat tendono a sovrapporsi al bacio con le battute in 4/4 in 3/4 di tempo. Ovviamente non ti serve mettere tutti i tuoi hi-hat in 3/4 tempo, ma cambiare il tempo degli hi-hat qua e là ti aiuterà a rendere il tuo pezzo meno monotono e più dinamico.

Se i vostri pattern hi-hat vi sembrano stantii, puoi usare un plugin come MetaFilter o Brauer Motion per dare un mixare un beat trap più dinamico. L’LFO che si trova in MetaFilter può applicare effetti di filtro sinusoidali ai vostri hi-hat che si evolvono nel tempo, perfetti per tracce vaporose e un po’ eteree, se ti piace quel genere di trap, tipo questa:

Tecnica per mixare un beat trap #2: i kick 808 sono la bibbia

L’umile Roland TR-808 (specialmente il kick) è la pietra miliare del genere trap, ed è diventato un componente irrinunciabile per fare questo tipo di musica.
Per questo motivo devi conoscere il TR-808 come la bibbia se fossi un prete! Se padroneggerai realmente i kick 808 potrai mixare un beat trap facilmente.

La TR-808 era ‘solo’ una drum machine: i suoi campioni erano pensati per essere programmati e poi piazzati dentro un pezzo e suonati, senza tante moine.
Solo che con l’avvento della trap i produttori sono diventati dei pervertiti dei kick 808, e hanno inventato talmente tante distorsioni che ci vorrebbe un corso solo per il TR-808 applicato alla trap.

Il modo migliore per imparare a mixare un beat trap è quello di studiare gli usi originari del Roland TR-808 e confrontarli con quelli contemporanei. Gli elementi che scoprirai essere fondamentali sono la saturazione, la compressione e la distorsione.

La cosa più importante da capire è che in pratica nella musica trap il basso è il kick, sono la stessa cosa.

Tecnica per mixare un beat trap #3: sidechaining

E mo? Ti stiamo forse perculando con una terminologia astrusa?

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Ma certo che no!

Il sidechaining è forse una delle tecniche più importanti non solo per mixare un beat trap, ma anche nel beatmaking in generale. Hai presenti quanto sono smooth i pezzi di Kaytranada? Ecco, lui è uno che il sidechaining lo usa e pure parecchio.

Ma cos’è il sidechaining?

Si tratta di una tecnica che mediante l’uso di un compressore abbassa il volume di una traccia (traccia nel senso di track, non della canzone, non sai di che parliamo? Studia!) quando questo arriva ad una determinata soglia, decisa da te ovviamente.

In pratica come usi il sidechaining per mixare un pezzo trap?

Usi un kick (che nella trap è il bass) come sidechain per i vocal. Quindi, quando il kick sta per colpire il compressore abbasserà i vocal, idem se sidechaini (neologismo ardito, Crusca levate!) un synth, quando il kick entra il synth scende. Questo permette una transizione più fluida e orecchiabile e un andamento “pulsante” alla canzone, roba da pro insomma.

Magari non lo sai, ma un sacco di canzoni che ti ascolti, soprattutto nella trap, fanno largo uso del sidechaining!

tipo:

Tecnica per mixare un beat trap #4: usare gli ad-libs per riempire i tempi morti!

Oh no! Un’altra parola assurda di cui non sai il significato? No dai! Gli ad-lib ormai sono roba di tutti i giorni, giusto? GIUSTO?

Vabbè, siamo alle solite, ci pensiamo noi a spiegarti cos’è un ad-lib e a salvarti dall’innioranza musicale! Hai presente i versi assurdi di Young Signorino? Ecco, quelli sono ad-lib, ovvero gorgheggi, abbozzi di parole, che non hanno alcun significato, ma che servono a dare “ciccia” al tuo flow e al tuo beat trap.

Se sei un produttore, quando stai registrando un trapper ricordati di concedere un po’ di tempo ad una sessione unicamente dedicata agli ad-lib.

Non sottovalutare questa tecnica, perché gli ad-lib sono utilissimi per mixare un beat trap, dato che si sposano ala perfezione con i kick 808 e col ritmo pulsante creato dal sidechaining.

Ed eccoci alla fine della guida, come al solito, se non hai sbatti di imparare tutte queste robe e vuoi concentrarti solo sul canto e il tuo flow, NON c’è problema! Droppaci una mail e Mixemaster ti aiuta a creare un sound trap della madonna.

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Luca Oliveri

Mi chiamo Luca Oliveri, sono un Producer / Compositore.
Aiuto artisti, producer e musicisti a realizzare i propri progetti musicali, offrendo consulenze ed offrendo servizi di produzione musicale, mix e mastering audio.

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